July 2008 Entries
Thursday, July 31, 2008 12:12 AM
Su richiesta riprendo la discussione sugli schematics (raffeau)
Wiki alla voce schematics dice:
"A schematic is a diagram that represents the elements of a system using abstract, graphic symbols rather than realistic pictures."
Chiamiamolo come vogliamo, schemi, wireframe, schematics; la sostanza rimane che rappresenta in modo astratto un sistema, sia esso un database, un'architettura di un sistema informatico, l'alberatura di un sito-applicativo, la sua architettura dei contenuti, la sua navigazione.
Un applicativo interattivo, sia esso web-based o altro, richiede necessariamente un modello progettuale che passa per uno schema concettuale che racchiuda i passaggi di azione e feedback in modo esemplificativo, altrimenti ne verrebbe fuori una mancanza di coerenza che ne minerebbe le funzionalità.
Lo schematics non deve riportare la grafica, cioè la fotografia realistica con cui di visualizza il sistema, ma la modalità con cui si esplorano e si collocano i contenuti, con cui si sviluppano processi interattivi e si simula il rapporto macchina-utente.
Solo dopo questo step, si può pensare di realizzare in modo organico e coerente un qualsiasi sistema.
Wednesday, July 16, 2008 11:41 PM
Simo mi ha taggato per questo meme
A quale età hai cominciato a programmare?
Vale anche l'(x)HTML? facciamo di sì... 28 anni
Come hai cominciato a programmare?
Per trasformare in qualcosa di "reattivo" un' interfaccia grafica che avevo disegnato
Qual’è stato il tuo primo linguaggio di programmazione?
HTML. I fogli di stile sono venuti dopo. Js anche, x quello che lo uso ... actionscript per la salvezza e l'obiettivo che devo raggiungere.
Provato strade con asp, jsp etc, ma non gli ho mai dedicato neuroni in modo continuativo e infatti, non sono una "developer" di professione
Quando è stato il tuo primo vero lavoro da programmatore?
Per una ditta di Ancona che purtroppo non esiste più da anni.
Qual’è stato il primo programma vero che hai scritto?
Mmmm, programma .... è una parola grossa. Ho partecipato, ho fatto parte del team, ho fatto un pezzo, ho preso parte .... una vita di programmi condivisi insomma
Con il senno di poi, rifaresti lo stesso il programmatore? Ricominceresti a programmare?
Penso di essere abbastanza insana di mente da ripetere la follia. Incredibile, ma tutt'ora ci credo
Se ci fosse una cosa che hai imparato nella tua carriera e che vorresti dire ai giovani programmatori, cosa diresti?
Di non sparare fuffa. Le bugie hanno le gambe corte
Qual’è la cosa più divertente che hai programmato?
Partecipato alla programmazione direi ... un applicativo fatto con simone e ... spero a breve qualcosa di "personale" in processing
Passo la palla a Paolo
Saturday, July 12, 2008 6:33 PM
Sono pigra e abituata ad usare Adobe Illustrator quando devo lavorare in vettoriale offline.
Ma il caso voleva che dove lavoravo fino a qualche giorno fa, non ne avessi licenza d'uso. Su consiglio di Marco, un ex-collega, ho provato Inkscape.
Evviva, una scorciatoia per evitare Illustrator? In un certo senso.
Ho comunque completato il task, c'erano tutti gli strumenti che mi servivano e ad un livello abbastanza raffinato per essere un programma open.
Nel caso specifico dovevo solo fare degli schematics, ma sono abituata ad una certa resa grafica e ad una velocità esecutiva che mi fa evitare Visio più o meno come la morte.
Come dicevo. Gli strumenti principali ci sono tutti.

Da la possibilità di controllare i layer, i colori, le curve, i punti. Insomma i fondamentali li troviamo.
Per chi ha bisogno di uno strumento vettoriale una tantum, non vale certo la pena di comprare Illustrator. E' mastodontico e prima di dare soddisfazioni necessita di un lungo rodaggio.
Direi che questo programma permette di creare discretamente sketch ... MA dubito che vedrò mai una professionista con un'impostazione da "grafico" usarlo di sua spontanea volontà, anche se spero di essere smentita :)
Su alcuni task è un po' macchinoso (tipo che ogni volta che si crea un nuovo file, non si apre internamente al programma ma genera una nuova istanza) e sinceramente non ho provato a fare una illustrazione sufficientemente complessa da stressarlo.
IO LO PROMUOVO!!
Saturday, July 12, 2008 7:37 AM
Qualche tempo fa ho parlato di visualizzazioni di dati.
Ora è finalmente uscito l'articolo sui concetti teorici di questa interessante disciplina scritto da me e Dario Rodighiero. Fa parte di una serie che mokaByte ha dedicato a Processing, di cui ricordo gli altri articoli scritti da Simone:
Thursday, July 03, 2008 8:52 PM
Nelle scorse settimane abbiamo analizzato i template messi a disposizione all'interno di Dreamweaver CS3 e dal Developer Network di Yahoo (YUI).
Per ultimare la panoramica dei frameworks disponibili per la costruzione di griglie in XHTML+CSS, consiglio come riferimento un articolo che da un'ampia lista di link a siti che offrono template free o open source.
Anche se quello che offre una varietà maggiore di griglie rimane YUI.
Ma é utile usarli?
La tematica é già stata affrontata su a list apart e su smashing magazine.
Dal mio punto di vista, direi che hanno l'utilità di non gettarci nel panico da foglio bianco (fast start): partire da una struttura esistente è sicuramente più facile perchè ci permette subito di concentrarci sulle nostre particolarità.
A sfavore c'é il fatto che si utilizza un codice che non é costruito sui nostri modelli mentali e quindi ci appare sempre "alieno".
La mia esperienza é stata la seguente: avevo fretta, ho preso un modello, intanto mi sono fatta un'idea di come andava costruita la pagina e mentre la costruivo, piano piano mi personalizzavo i pezzi di codice. Alla fine del template originale non era rimasto più nulla, neanche i nomi delle classi, però l'ho trovato sicuramente "confortante" come ausilio :)
Le problematiche che emergono dall'uso dei frameworks e che bisogna considerare attentamente sia nella scelta di utilizzarli che su quali scegliere sono:
- se si ha famigliarità con il codice é sicuramente facile personalizzarli, altrimenti risulta comunque un investimento di tempo notevole cercare di capire con che logica sono stati realizzati e come metterci le mani;
- si possono ereditare errori;
- va posta l'attenzione su quanto siano aggiornati e allineati con le nostre specifiche tecniche.
Con il tempo é sicuramente possibile creare un framework che rispecchia la nostra esperienza. Non é così difficile come sembra, bastarebbe guardare nei vecchi lavori e cercare quelle costanti che si sono dimostrate sempre valide e tenerle aggiornate.
Io ci sto provando :)