August 2008 Entries
Saturday, August 30, 2008 8:47 PM
E' tutta la settimana che mi tengo in borsa un articolo che mi sono stampata da A List Apart.
Finalmente oggi ho avuto il tempo di leggerlo.
Mi aveva catturato il titolo, l'articolo di per sè è il racconto di un'esperienza personale dell'autore, ma è interessante il problema "morale" che solleva, sul non vedere un applicativo web, nel caso un sito, solo come un oggetto, ma come un aggregato di esperienze delle persone in esso coinvolte.
Non è applicabile a tutto, ma a molto :)
Friday, August 29, 2008 8:12 AM
Perchè fare uno schematics? Beh dovrebbe essere chiaro a tutti che decidere le cose mentre si è coinvolti nel farle, limita la propria visione alle contingenze. Quindi è necessario avere una visione più ampia. Organizzare i contenuti e i flussi di una applicazione, necessita di una architettura che non arrivi al dettaglio, ma che piuttosto si ampli per estensione.
Nell'informatica ci sono già diverse metodologie, nel video anche (soggetto, sceneggiatura, storybard). Ma nell'ampio ambito dell'informatica gli applicativi web sono una zona franca in cui tutto è concesso, in particolare per le interfacce; eppure qualcosa sta cambiando.
Nella mia esperienza fino a qualche tempo fa (ma c'è chi lo fa anche ora!!) si iniziava a lavorare direttamente sulla grafica e poi sullo sviluppo. Al massimo si faceva un albero dei contenuti. Quanto tempo sprecato in errori che potevano essere facilmente evitati?
Il difetto più grande di questo iter di lavoro è la mancanza di usabilità, che deriva dal non aver uniformato i comportamenti e la resa visiva degli stessi.
Poi al fine di realizzare i documenti che traccino lo schema di costruzione, ben venga qualunque strumento: powerpoint, illustrator, visio (personalmente non lo apprezzo molto...).
Che cosa va messo in uno schematics? I contenuti e le interazioni che l'utente deve avere con essi, non la grafica finale.
Se ci immaginiamo un menù particolare, questo va già progettato nelle sue funzionalità fin dallo schematics, per capire quale interazione genererà con la pagina ospitante e come l'utente si rapporterà con esso.
Riporto qui un'esempio di schematics che ho fatto per la nuova interfaccia di Subtext
Lo schematics non prende il posto di uno scenario: grazie a quest'ultimo viene descritto la relazione che si crea tra utente e applicativo nel suo ambiente d'uso. Possibilimente dovrebbero andare a braccetto. Certo il problema è sempre il tempo necessario per arrivare al prodotto finito, ma sicuramente quello dedicato allo studio delle funzioni è il più prezioso di tutto il progetto.
Friday, August 22, 2008 10:49 AM
Ammetto che in ansia da ferie mi sono fatta sfuggire questo articolo davvvero interessante e carino sull'uso delle tabelle e il loro corretto mark-up, pubblicato qualche giorno fa su Smashing Magazine.
Sono riportati diversi stili di tabelle per altrettanti stili di proporre dati, con il relativo codice ben formattato e che rispetta gli standard.
Valeva la pena rovistare tra gli articoli dei giorni passati per recuperare questo, che sicuramente potrebbe essere un buon segnalibro da tenere presente per il futuro!